Una buona traduzione è come un buon viaggio

di Giulia Valletti

“Tradurre”, verbo proveniente dal latino “traducĕre” (letteralmente “trasportare”), significa, come tutti noi sappiamo, rendere una parola o un testo in una lingua diversa da quella di partenza. C’è quindi un’origine ed un obiettivo, ed il traduttore si ritrova ad affrontare un cosiddetto testo di partenza (TP), che in seguito, grazie alle sue competenze, diventerà un testo di arrivo (TA). Il traduttore si trova quindi davanti ad un vero e proprio “percorso” da intraprendere. Potremmo quasi definire romanticamente la traduzione come un “viaggio”, che sia in aereo o in un vecchio camper, di cui il traduttore stesso è pilota o conducente. Tuttavia, per giungere sicuri alla fine del nostro tragitto, metaforicamente parlando, e quindi per ottenere un risultato “sicuro” ed una traduzione ottimale, ci sono degli aspetti da tenere in considerazione. Andiamo quindi a vedere quali sono!

Una traduzione… in forma!

Iniziamo con dei fattori molto importanti da tenere in considerazione per quanto riguarda la forma, il contesto e la resa dei contenuti del testo di partenza.

Spesso si sente dire che una buona traduzione si riconosce dal fatto che, leggendo il testo, non ci si accorge della sua provenienza da un’altra lingua. Prendiamo come esempio l’articolo di un blog dedicato alla gastronomia, che deve essere tradotto dal giapponese all’italiano. L’argomento in questione è il sakè giapponese e lo scopo del testo è promuovere una certa casa di produzione di sakè, con sede in Giappone. Uno dei compiti del traduttore sarà, in questo caso, produrre un testo di arrivo così ben scritto, grammaticalmente, e strutturato, a livello di forma, da poter sembrare benissimo un articolo scritto da un turista italiano a ritorno da una visita presso quella casa di produzione di sakè, invece di una traduzione dal giapponese. Per questo, scorrevolezza e coerenza sono i primi aspetti fondamentali da tenere a mente in una traduzione. Svariate riletture complessive del testo originale possono aiutarci ad ottenere questo risultato ed anche a comprendere appieno il messaggio che si vuole trasmettere.

Paese che vai…

In stretto collegamento con i due elementi citati sopra, c’è quindi anche la necessità di dedicare grande attenzione agli aspetti culturali del Paese e quindi del pubblico destinatario. Molto spesso infatti, ricorrere alla traduzione letterale di termini o passaggi, è ciò che potrebbe causare “intoppi” nel nostro percorso di traduzione. Il destinatario del testo tradotto dovrebbe trovare facilità nel comprendere, ed espressioni e modi di dire dovrebbero essere resi al meglio nella lingua di arrivo. L’espressione inglese “head over heels…“ dovrà essere tradotta quindi con “follemente, perdutamente”, senza aver nulla a che fare con testa o tacchi!

Né più, né meno

Se si ha a che fare con testi tecnici, scientifici, caratterizzati quindi da termini specifici del settore, bisogna inoltre procedere con particolare precisione. Chiaro, un traduttore competente e magari specializzato in un certo tipo di traduzione, dovrebbe avere una buona preparazione sulla terminologia da utilizzare. Tuttavia, un traduttore che si occupa spesso di testi scientifici, non per questo è automaticamente un biologo o un chimico, perciò è fondamentale “limitarsi” a tradurre semplicemente ciò che il termine indica, senza ulteriori spiegazioni o chiarimenti a riguardo. Anche espressioni che hanno origine da una lingua straniera, come anglicismi e francesismi, andrebbero lasciati intatti, senza fare tentativi azzardati di traduzione letterale. In questo modo, si evitano vie tortuose nel nostro viaggio e rimaniamo al riparo da malintesi o errori.

Senza dimenticare la grammatica!

Concludiamo col parlare del ruolo di grammatica e sintassi. A loro è dedicata la conclusione di questo testo, ma non per questo sono di minore importanza. Al contrario!

Un altro principale elemento che caratterizza una buona traduzione è la massima attenzione ed il rispetto delle regole grammaticali e sintattiche della lingua di arrivo. Sembra scontato dirlo, ma aspetti come una corretta punteggiatura, ortografia ed una struttura chiara delle frasi contribuiscono all’elaborazione di un buon risultato. Anche tutto questo è strettamente collegato con gli aspetti menzionati precedentemente, in quanto una buona grammatica rende un testo chiaro e scorrevole, e di conseguenza, la fluidità di una traduzione è ciò che la rende ottimale! È proprio per questo che la traduzione mi ricorda un viaggio da intraprendere: ci sono tanti, piccoli ed importanti aspetti da considerare che ci permettono di andare lontano ed arrivare sicuri.

Italie

Leave a Reply Text

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *