Vivere in Polonia

Viaggiatori: ecco quello che dovete sapere

Anche un viaggio di mille chilometri inizia con un primo passo. Facciamo questo passo insieme.

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Avete deciso di cambiare vita e vorreste trasferirvi in Polonia? La scelta potrebbe avere un senso, considerando che il paese è in forte crescita, ha un potere sempre più grande all’interno dell’UE dei 27, e la moneta è ancora lo Zloty Polacco, il che rappresenta un interessante vantaggio economico.

Scuola e università

La Polonia ha un sistema scolastico statale ben sviluppato, cui i cittadini stranieri possono prendere parte a titolo gratuito. Tuttavia, le famiglie non-polacche possono anche mandare i figli presso scuole private o internazionali, dato che l’insegnamento nelle scuole statali è solo in lingua polacca. La maggior parte delle scuole private o internazionali si trova a Varsavia e in altre grandi città come Cracovia, Danzica, Breslavia e Lodz.

 I vantaggi della formazione in Polonia:

tasse universitarie ragionevoli;

l’opportunità di scegliere tra più di 200 facoltà universitarie; la possibilità di prendere parte a programmi di scambio per studenti;

l’istruzione può avvenire in polacco o in inglese;

dopo aver completato il programma, gli studenti hanno l’opportunità di trovare un lavoro in Polonia, senza ricevere un permesso di lavoro;

il diploma di università polacche è riconosciuto in tutti i paesi europei e non necessita di ulteriori verifiche.

La maggior parte delle università polacche non richiede il superamento di esami e test linguistici, ma alcune specialità richiedono il superamento del test d’ingresso e la presentazione di un certificato di lingua. Per iscriversi in un’università polacca, è necessario fornire un diploma di scuola superiore, un certificato che conferma la proprietà della lingua e fornire un certificato medico.

Documenti

Per poter andare a vivere in Polonia, sia da lavoratore che una volta in pensione, non c’è bisogno di alcun documento in particolare. Il paese fa parte dell’UE, quindi ci si può liberamente spostare. È tuttavia fondamentale, se si vuole vivere nel paese dell’est europeo, ottenere il PESEL, il Sistema Elettronico Universale di Registrazione della Popolazione. Per chi si trasferisce in Polonia, il PESEL è fondamentale perché dà diritto a tutta una serie di prestazioni garantite dallo stato, come le cure mediche generali.

Per poterlo ottenere bisogna ottenere un certificato di residenza temporanea, che viene rilasciato dal comune di residenza per soggiorni di più di 3 mesi; con questo certificato bisogna poi chiedere il permesso di soggiorno, documentato dalla karta pobytu obywatela Unii Europejskiej. La richiesta va fatta in Voivodato (Urząd Wojewódzki). Nella richiesta bisogna indicare il motivo del soggiorno, ad esempio se si è aperta un’impresa in Polonia, o se si ha un contratto di lavoro. Il permesso di soggiorno può essere permanente (fino a 5 anni) o definitivo, che si può ottenere solo dopo che si è stati residenti in Polonia per più di 5 anni; quando si ha la karta pobytu obywatela, che si ritira direttamente in Voivodato, si può ottenere il PESEL facendo domanda all’anagrafe del paese di residenza.

Tasse e costo della vita

Pagare le tasse in Polonia è una situazione che dipende dal proprio status di residenza. I residenti in Polonia sono tassati sul reddito totale, indipendentemente da dove esso viene generato. Coloro che, invece, non hanno la residenza in Polonia, sono tassati solo sul reddito guadagnato nel paese.

Vivere in Polonia non è particolarmente costoso. Anche grazie allo Zloty, il costo delle cose è molto più basso rispetto all’Italia.

Lavorare in Polonia

La Polonia è uno dei pochi Paesi dell’Unione Europea (UE) che è stato in grado di aumentare il suo prodotto interno lordo (PIL) nel bel mezzo della crisi economica globale, con una crescita cumulata di quasi il 16% tra il 2008 e il 2011. Il numero di persone straniere che lavorano in Polonia è aumentato costantemente dal 2010, soprattutto nei settori dell’agricoltura, della costruzione, nella vendita al dettaglio e nel commercio all’ingrosso.

La disoccupazione giovanile è un grosso problema nel Paese, ma ci sono opportunità disponibili per le persone con elevate competenze linguistiche o capacità informatiche in settori come le telecomunicazioni, l’informatica e la logistica. Altre aree di recente crescita includono l’istruzione, l’ambito bancario e finanziario, i servizi alle imprese e il turismo.

Il mercato del lavoro è molto competitivo e i giovani faticano a trovare lavoro. Per questo motivo fare un’esperienza di lavoro, anche in stage, potrebbe dare al CV la spinta giusta per entrare nel mercato del lavoro polacco. Molte aziende internazionali con sede nel Paese, come la Volkswagen Poznan, Polonia GlaxoSmithKline, Nordea Bank Polska, Polska Toyota, ING Bank Slaski e Citigroup Polska, possono offrire stage. Per maggiori informazioni il consiglio è quello di controllare quotidianamente le pagine web dei vari siti aziendali.

Un altro modo per migliorare il vostro CV agli occhi dei potenziali datori di lavoro è trascorrere un periodo di tempo svolgendo attività di volontariato in Polonia. Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è un programma, finanziato dalla Commissione Europea, che dà ai ragazzi/e dai 18 ai 30 anni di età la possibilità di fare volontariato per un massimo di 12 mesi in determinati di Paesi Europei ed Extra-Europei.

Benefici economici

Per chi viene a vivere in Polonia, anche da pensionato, il sistema di sicurezza sociale della Polonia permette di ricevere: pensione di vecchiaia, pensione di invalidità, malattia e maternità, assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, assicurazione sanitaria, assegni familiari, indennità di disoccupazione.

Il servizio di previdenza sociale copre tutte le persone che svolgono un lavoro, inclusi dipendenti, lavoratori autonomi e loro familiari. La sicurezza sociale in Polonia copre i cittadini dell’UE esattamente allo stesso con cui fa con i cittadini polacchi.

Aprire un conto corrente

Se volete lavorare o avviare un’attività in Polonia, aprire un conto in banca sarà una delle vostre priorità. Il sistema bancario del paese è sviluppato, e sul territorio si trovano sia banche nazionali che internazionali.

La maggior parte delle banche è di proprietà privata, circa l’80%. Si applicano delle tariffe mensili per la gestione del conto che interessano anche transazioni come l’online banking. È possibile depositare fondi e richiedere prestiti sia in Zloty (la valuta locale) che in valuta estera.

L’internet banking sta diventando sempre più popolare e tutte le principali banche offrono una vasta gamma di servizi online. Le tre banche raccomandate per gli stranieri sono: MILLENNIUM Bank, ING Bank e PKO Bank.

In linea di massima, per aprire un conto bancario in Polonia, è necessario produrre i seguenti documenti: una carta d’identità o un passaporto validi, la carta di residente, la prova di residenza; altri documenti come il contratto di lavoro, le buste paga, la prova di indirizzo… potrebbero essere richiesti, a seconda della banca.

Salute

Durante il soggiorno in Polonia si ha diritto a ricevere i servizi di assistenza sanitaria gratuita, se necessario, erogati dal Fondo sanitario nazionale polacco (NFZ)

Per ricevere le cure mediche generali, c’è bisogno semplicemente di andare da un medico che opera in convenzione con la NFZ e mostrare una tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) o un certificato sostitutivo.

La richiesta da parte di un medico di base di solito è fondamentale, in Polonia, quando c’è bisogno della visita di uno specialista, mentre non c’è alcun bisogno di richieste per fare delle visite da un ostetrico, dal dentista, dal dermatologo, oncologo, oculista o psichiatra.

Per le emergenze mediche bisogna telefonare al 999 o al 112, oppure andare direttamente in un ospedale, in particolare al reparto di pronto soccorso (SOR). In questi casi, il trasporto in ambulanza è gratuito.

Vivere in Polonia

L’ambiente sociale polacco è ancora molto conservatore, anche se i giovani si stanno “aprendo” e sono più socievoli rispetto ai loro genitori e nonni. Questo accade in maniera particolare nelle città più grandi come Cracovia o Varsavia.

Guidare in Polonia, la patente

Per poter guidare in Polonia occorre avere l’originale della patente di guida, oltre che i documenti di proprietà del veicolo e quelli dell’assicurazione auto. Se non si hanno questi documenti, la polizia può sequestrare il veicolo e infliggere una sanzione. 

Attraversare la strada fuori dalle strisce è reato e se si viene presi dalla polizia, si rischia una multa. La legge polacca sulla guida sotto l’influenza dell’alcol è molto severa. Il limite legale è di 0,2 mg / ml (inferiore alla media UE) e vi è tolleranza zero da parte della polizia. Le sanzioni includono pesanti multe e in alcuni casi la detenzione. Questo vale anche per il ciclismo.

Alloggio in Polonia

Al giorno d’oggi ci sono centinaia di applicazioni e di siti internet che possono aiutare durante la ricerca, ma se non siete riusciti a trovare un alloggio o avete paura di incappare in truffe, un consiglio è quello di iniziare a cercare direttamente sul posto. Si può trovare una sistemazione temporanea per le prime settimane. Trovare un alloggio temporaneo non è poi così difficile in Polonia.

Ci sono molti siti che si possono consultare per la ricerca di un alloggio per un periodo di tempo più lungo. Sconsigliamo di affidarsi ad agenzie immobiliari che, pur proponendo una soluzione molto più veloce ed efficace, richiedono una spesa piuttosto sostanziosa. Se arrivate in Polonia come studente Erasmus, ad esempio, puoi provare a contattare l’università ospitante e chiedere se hanno delle residenze disponibili. Se, invece, devi cercare un alloggio da solo puoi affidarti ad una serie di siti che raccolgono annunci, alcuni di questi sono: Gratka, Gumtree e OLX.

Un altro modo per trovare casa è tramite gruppi Facebook, che spesso velocizza il processo, ma è meglio sempre chiedere consiglio ad un amico che conosce il polacco se ti trovi in difficoltà, in modo da evitare le truffe e scegliere l’opzione più giusta.

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