Vivere in Norvegia

Viaggiatori: ecco quello che dovete sapere

Anche un viaggio di mille chilometri inizia con un primo passo. Facciamo questo passo insieme.

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La Norvegia compensa ampiamente uno dei climi meno clementi d’Europa con un’economia florida, un sistema welfare impeccabile e un mondo del lavoro non solo prospero ma anche sensibile a concetti come tutela del lavoratore e meritocrazia.

Trasferirsi in Norvegia potrebbe essere perciò l’opportunità che stai cercando per cambiare vita, ma è bene che tu sappia fin da subito che questo non è un Paese semplice e di sicuro non è un Paese per tutti.

Parliamo di un paese ricco, con servizi all’avanguardia e splendidi paesaggi; la popolazione è cordiale e aperta, uomini e donne norvegesi sono in genere persone gradevoli e non prive di una certa avvenenza fisica. Di motivi per vivere in questo paese, dunque, ce ne sono parecchi.

Il sistema universitario in Norvegia

In Norvegia il sistema universitario è perlopiù statale e dunque gratuito. L’unica forma di contributo che si deve versare è quella per la Studentsamskipnaden (90 euro a semestre), un’organizzazione che si occupa del benessere degli studenti fornendo loro aiuto per trovare stanze e alloggi a prezzi ragionevoli, fornendo assistenza sanitaria e programmi sportivi, garantendo diversi servizi di mense scolastiche e orientamento sia per lo studio sia per il divertimento.

Agli istituti che offrono corsi universitari e post universitari si affiancano 80 scuole popolari: programmi di studio in collegio della durata di un anno che offrono materie creative, umanistiche o sportive e che hanno il grande pregio di riunire studenti, fra i 18 e i 25 anni, provenienti dalle più disparate parti del globo.

Secondo il rapporto annuale dell’UNPD – Programma sviluppo delle Nazioni Unite, la Norvegia è il posto sulla terra dove si vive meglio. La Norvegia non è membro dell’Unione Europea, ma essendo membro dello Spazio Economico Europeo (SEE) la circolazione dei cittadini europei è libera, ed essi possono studiare e lavorare in Norvegia per i primi tre mesi di permanenza senza particolari permessi.

I circa 220 mila giovani che studiano in Norvegia (di cui 18 mila stranieri e 300 italiani) hanno a disposizione: 8 università generiche, 9 università specializzate, 2 accademie di Arte, 31 università professionalizzanti.

I corsi di studio sono ripartiti in: Undergraduates Studies (Bachelor’s Degree) – 3 anni (equivalente alla laurea triennale), Master Programmes – 2 anni (equivalente alla laurea specialistica), PhD Programmes – 3 anni (dottorato di ricerca).

Per accedere ad un corso di studi in Norvegia è necessario dimostrare di possedere un titolo di studio di scuola secondaria superiore (tradotto in inglese) e dimostrare di avere una buona conoscenza della lingua inglese, certificata da un attestato. Per alcuni corsi di studio potrebbero essere previsti dei requisiti di ammissione specifici, è perciò preferibile consultare i criteri di selezione dell’università prescelta.

Utile riferimento per consultare i programmi rivolti agli studenti internazionali per favorirne la mobilità è il sito del Norwegian centre for international cooperation in education.

Lavorare in Norvegia

Trovare lavoro in Norvegia è molto più facile che in Italia, ma c’è comunque bisogno di tempo. Per trovare lavoro in Norvegia sono fondamentali due cose:

1. Parlare norvegese. Se non lo conosci, rimedia immediatamente. Nelle città più cosmopolite come Oslo e Stavanger le scuole di lingua e le università offrono diversi corsi per stranieri, in certi casi anche gratuiti. oppure informati su corsi di lingua nel tuo paese.

2. Essere qualificati e con studi certificati (è richiesta almeno la laurea triennale).

Il settore petrolifero è quello che offre maggiori opportunità di lavoro sia in termini di posti vacanti che di stipendi, assai generosi. La NAV (Agenzia Norvegese per il Lavoro e il Welfare) è continuamente alla ricerca di ingegneri, geologi e professionisti specializzati e ha recentemente avviato una campagna di reclutamento indirizzata in particolare a Italia, Spagna e Portogallo.

Sono corteggiati anche gli esperti nel campo IT (ma solo se possiedono un buon livello della lingua norvegese), i lavoratori industriali qualificati e i muratori. Buone possibilità, infine, per le guide turistiche e per chi lavora nella ristorazione e nella ricezione turistica.

Un buon modo per dare una prima occhiata al Paese senza rischiare troppo è quello di venire per un mese o due attraverso un programma di scambio lavoro come Workaway, Helpx, Aupair e Wwoof. Ai giovani fino ai 30 anni l’associazione culturale Atlantis offre diverse possibilità di scambio.

Un altro modo è quello di affidarsi alle numerosissime risorse online. Se ti trovi già in Norvegia puoi dare un’occhiata anche ai giornali Bergens Tidende e Dagens Neringsliv. Molti newspaper hanno sezioni dedicate agli annunci di lavoro.

Un’ultima possibilità è quella di affidarsi agli Uffici di collocamento, che offrono assistenza gratuita a chi cerca lavoro e danno comunicazione di eventuali posti vacanti e corsi professionali.

Trovare alloggio in Norvegia

Tasse e stipendi in Norvegia sono molto alti. Ma lo sono anche gli affitti: un bilocale in città costa in media mille euro al mese, a cui bisogna aggiungere la caparra di due o tre mensilità. E il costo può crescere anche di più se si decide di andare a vivere a Oslo, la capitale. Prima di trasferirsi in Norvegia, dunque, è bene avere un certo gruzzolo da destinare alla sistemazione.

Il modo migliore per cercare un alloggio in Norvegia è senza dubbio internet. Tieni in considerazione che l’offerta di appartamenti in affitto non è altissima, dal momento che in Norvegia si concedono quasi tutti il lusso di essere proprietari di una casa.

Potrebbe essere più semplice affittare una stanza e in questo caso Airbnb potrebbe diventare il tuo miglior alleato. Se hai sufficiente tempo a disposizione valuta anche l’idea di fare visita a qualche agenzia immobiliare, ma soprattutto consulta i “supplemento casa” dei giornali locali e gli annunci “offro/cerco casa” presenti sui relativi siti web.

Documenti necessari per vivere in Norvegia

Non solo la Norvegia non fa parte dell’Unione Europea, ma è anche uno dei pochi paesi insieme a Svizzera e Russia che non ha mai neanche iniziato il processo di integrazione.

Se si desidera trasferirsi e lavorare in questo paese, dunque, è necessario seguire un iter burocratico preciso. In primis i cittadini italiani devono far richiesta seguendo la procedura specifica per i cittadini dell’UE, dello Spazio Economico Europeo (SEE) e dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA). Una volta ottenuto il diritto di residenza, non avete ancora il permesso di soggiorno: quello permanente si può richiedere solo dopo 5 anni di residenza e di lavoro in Norvegia.

Dopo tre mesi di permanenza il permesso di soggiorno va richiesto necessariamente: bisogna registrarsi online e portare i propri documenti di identificazione e il contratto di lavoro presso la più vicina stazione di polizia. La polizia emetterà un certificato a tempo determinato: dopo 5 anni potrete richiedere la residenza permanente.

Norvegia e petrolio

Pur facendo geograficamente parte dell’Europa, la Norvegia non appartiene né all’Unione Europea né all’Euro. L’economia da queste parti non solo non ha subito la crisi che ha messo in ginocchio l’intero continente, ma anzi ha continuato a prosperare.

Se le casse norvegesi godono di così grande salute è merito soprattutto del petrolio, responsabile dalla fine degli anni Sessanta, quando venne scoperto il primo giacimento a Ekofisk, di avere trasformato una nazione prettamente rurale in un florido paese industriale, di fatto uno dei più ricchi del Pianeta.

Ma a fare la differenza non è quasi mai la ricchezza in sé ma il modo in cui la si utilizza e in questo i governi norvegesi sono sempre stati maestri. Anziché finire nelle tasche dei soliti ricconi industriali, infatti, i proventi del petrolio sono stati qui riconvertiti in gran parte in educazione, sanità, servizi e sistema pensionistico.

I vantaggi di trasferirsi in Norvegia

Grazie al massiccio investimento operato nel settore pubblico fin dagli anni ’90, la Norvegia assicura ai suoi cittadini un’altissima qualità della vita.

Il sistema sanitario è considerato tra i migliori ed efficienti in circolazione e l’istruzione è gratuita, o per meglio dire tutelata da un prestito dello Stato a fondo perduto in caso di completamento degli studi. Anche gli stranieri possono usufruire di questo privilegio, a patto di avere pagato le tasse per almeno un anno.

Oltre ai benefici economici, la Norvegia offre un senso della democrazia estremamente evoluto, con una distribuzione equa del reddito, stipendi adeguati al costo della vita e una grande tutela dei diritti dei lavoratori.

Gli svantaggi

I contro di vivere in Norvegia non sono tanti ma nient’affatto trascurabili.

1.Il costo della vita in Norvegia: la Norvegia è cara, molto cara, parliamo di un costo della vita maggiore di un buon 25-30% rispetto all’Inghilterra.

Un consiglio: Rinunciate almeno in principio all’auto: far entrare la vostra macchina dall’Italia è pressoché impossibile a causa delle alte tasse di importazione, ma anche comprarla sul posto è molto dispendioso. Meglio affidarsi all’ottimo trasporto pubblico, che però costa davvero tanto: un biglietto per un solo viaggio sulla rete urbana arriva a 5 euro (convengono dunque gli abbonamenti mensili, attorno ai 80-90 euro).

2. Il clima: Gli inverni possono essere molto rigidi, con temperature che si assestano regolarmente sotto lo zero e l’estate, salvo rare eccezioni, assomiglia più a quella che noi chiamiamo primavera. Inutile nasconderlo: da questo punto di vista, vivere in Norvegia per un italiano potrebbe essere un vero shock!

3. Il norvegese: la lingua norvegese non è semplice da imparare. Malgrado l’inglese sia parlato dalla stragrande maggioranza della popolazione e a livelli eccellenti, la lingua ufficiale resta il norvegese e una sua conoscenza base risulta indispensabile.

4. Lo stile di vita ritirato: il norvegese si fa i fatti suoi e agli italiani, che hanno il gossip e la socialità nel sangue, questo potrebbe creare, soprattutto all’inizio, qualche problema di adattamento.

 

Conto corrente

Aprire un conto in banca in Norvegia potrebbe non essere un processo così immediato. Se hai intenzione di restare per un massimo di sei mesi, richiedi alla Autorità fiscali il ‘D-Number‘ (numero di identificazione temporaneo che viene assegnato agli stranieri che generalmente risiederanno in Norvegia per meno di sei) ed usalo come garanzia per aprire il conto corrente. Di solito lo si ottiene un paio di settimane dopo aver inoltrato la richiesta.

Se invece hai intenzione di fermarti per più di sei mesi devi recarti presso l’ufficio imposte più vicino al tuo luogo di residenza e farti assegnare un numero di identità nazionale norvegese (numero ID).

Sono inoltre accettati i seguenti documenti di identità: permesso di soggiorno per un paese Schengen, carta d’identità nazionale emessa in un paese UE / SEE, patente di guida norvegese valida, una carta d’identità norvegese per richiedenti asilo. Naturalmente ogni banca ha la sua politica riguardo alla documentazione da presentare per cui informati in anticipo.

Per ottenere una carta di credito devi aver vissuto nel paese per almeno un anno, avere un lavoro a tempo pieno e dimostrare che paghi tutte le bollette domestiche nei tempi stabiliti.

Una volta aperto il conto corrente ti verrà fornito un codice bancario identificativo o BankID Puoi usarlo per effettuare transazioni online (pagare le bollette, ma anche per firmare ed inviare documenti online, fare domanda per un mutuo…).

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