Pensate davvero che il tedesco non sia una lingua divertente? 

Pensate davvero che il tedesco non sia una lingua divertente? 

Chiunque si sia imbattuto nello studio di questa lingua, avrà di certo riscontrato delle difficoltà notevoli che, rispetto ad altre lingue europee, rappresentano il principale motivo di arresa. Una continua lotta con il caso giusto, declinazione dell’aggettivo, verbo a inizio o alla fine della frase e chi più ne ha, più ne metta! Iniziare a studiarla è vero, richiede tanta dedizione e costanza, soprattutto all’inizio. Lo stesso scrittore  Mark Twain, ha dedicato un libro intero su quanto questa lingua sia ‘terribile’ e su quanta pazienza ci voglia per riuscire a vedere i primi risultati. Eppure, la scalata verso l’alto non è poi così spiacevole, ma anzi, vi accorgerete che più si sale e più si iniziano a vedere degli scorci mozzafiato. Riuscirete a capire quanto dietro ogni apparente stranezza, ci sia una parte astuta e anche divertente.

Ecco qui una breve lista di parole che, a mio parere, fanno davvero sorridere! 

Per cominciare: Handschuh, che letteralmente significa ‘mano scarpa’. La prima volta che ho letto questo magnifica parola sono scoppiata a ridere davanti al vocabolario e credo  che più o meno sia la reazione di chiunque, quando capite che per dire guanto, usano il termine ‘scarpa per la mano’! 

Un’altra parola davvero buffa, che usano i tedeschi per descrivere la pancetta che si crea per chi mangia un Würstel di troppo è Kummerspeck. Precisamente Kummer sta per dispiacere, pena e Speck, l’affettato. 

Sapevate, poi, che in tedesco l’unire più termini in una stessa parola non è sempre un male? L’esempio è Backpfeifengesicht, ovvero la famosa ‘faccia da schiaffi’, ma anche la parola Kopfkino, in cui Kino significa cinema e Kopf testa. Un unico termine che racchiude tutti i viaggi e i film mentali che esistono solo nella nostra mente. Meraviglioso, non credete? 

Per finire, un classico per chiunque abbia vissuto almeno un periodo in Germania, il famoso: Feierabend. In realtà, non c’è una vera e propria corrispondenza in italiano di questo termine. E’ un po’ come il nostro concetto di weekend, ma si usa per qualsiasi giorno della settimana. Indica, infatti, il tempo libero che si ha quando si finisce di lavorare. Ebbene sì, il tedesco ha una parola per descrivere il meritato riposo che a ognuno di noi spetta alla fine del lavoro! 

Italie

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