BERLIN MITTE: il cuore della capitale tedesca

BERLIN MITTE: il cuore della capitale tedesca

„Cosa hai visitato a Berlino?“ È facile rispondere a questa domanda, c’è solo l’imbarazzo della scelta con cosa cominciare: il Reichstag, la Porta di Brandeburgo, il Duomo, il Museo della DDR e chi più ne ha più ne metta. Questo cocktail di storia, cultura e commercio è situato tutto qui, all’interno del famoso Mitte.

Il Mitte è il quartiere posto esattamente al centro di Berlino („Mitte“ = Centro), appartenente all’omonimo distretto, attraversato dal fiume Sprea e considerato un pò come il centro „orientale“ della capitale tedesca. Alfred Döblin definì Alexanderplatz „il cuore pulsante di una città cosmopolita“, e gia nel 1929 prese spunto da questo stesso luogo per scrivere un romanzo dal carattere espressionista che rappresenta la Berlino degli anni Venti.

A catturare lo sguardo in questa piazza maestosa, sede di eventi importanti – tra i quali la grande manifestazione antigovernativa del 4 Novembre 1989 – e luogo di cambiamenti urbanistici avvenuti soprattutto negli anni Settanta con le sperimentazioni architettoniche di impronta socialista, c’è la famosa Fernsehturm. Con i suoi 368 metri di altezza questa torre, concepita inizialmente come trasmittente televisiva, è il più alto edificio presente in Germania, eretto sul finire degli anni Sessanta dal regime della DDR dal duplice intento, quello tecnico e quello celebrativo dell’efficacia del regime socialista. Oggi la torre prevede un ristorante panoramico posto a circa 200 metri di altezza che ruota di 360º ogni mezz’ora…È il caso di dire.. da vertigine!

Nel 1791 a Pariser Platz in onore di Federico Guglielmo di Prussia venne realizzata una costruzione ad arco trionfale in stile neoclassico che serviva esclusivamente al passaggio della famiglia reale: la Porta di Brandeburgo. Essa è intrisa di bassorilievi che riprendono temi della mitologia greca; sulla cima si trova invece la quadriga che rappresenta Nike, la Dea della vittoria che guida una carrozza guidata da quattro cavalli. La scultura venne rubata nel 1806 da Napoleone dopo aver sconfitto la Prussia e solo nel 1815 essa fece ritorno in patria. Dopo essere stata più volte distrutta dalle guerre la Porta di Brandeburgo venne ricostruita ed oggi è considerata il simbolo dell’unificazione tedesca.

Oltrepassando questa icona storica si raggiunge invece un’icona politica: il Reichstag, sede del Parlamento tedesco. Dopo la sua realizzazione nel 1894 il Kaiser Guglielmo II ne fu talmente deluso che denominò l’edificio “Reichsaffenhaus” ovvero “l’edificio delle scimmie imperiali”, e decise inoltre di coprire anche l’iscrizione “Dem Deutschen Volke” (Al popolo tedesco). Con l’ascesa al potere di Hitler venne elaborato poi un pretesto per poter eliminare dalla scena tutti i partiti comunisti e socialisti per cui egli fece incendiare il Reichstag colpevolizzando proprio il partito nemico di aver preso parte a sommosse, per poi poter dare la caccia agli avversari. Oggi questo edificio dalla grande cupola di vetro è uno dei maggiori interessi turistici della città.

L’elenco delle attrazioni di questa parte della città prevede molti altri luoghi ed opere che non possono essere riportate in maniera dettagliata all’interno di un semplice articolo. Basta pensare ai siti storici rivolti all’Olocausto, come l’Holocaust Mahnmal una sorta di labirinto silenzioso in cui perdersi e lasciare un pensiero alle vittime del genocidio; o il Deutsches Historisches Museum, situato nell’ex arsenale e che invece racchiude due millenni di storia della Germania con diversi reperti e documenti. All’interno della Bebelplatz si ritrovano poi alcuni edifici storici che facevano parte del cosiddetto Forum Federicianum, il progetto sviluppato da Federico il Grande che fu grande uomo di cultura e per questo volle creare un centro intellettuale e culturale ispirato all’antica Roma: la Alte Königliche Bibliothek (Biblioteca Imperiale) e la Sankt- Hedwigs-Kathedrale fanno parte di questo illustre programma.

13.03.2017

Amalia Mucciaccio

Italie

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